A conferma dell’ottimo trend già registratosi nei primi tre mesi dell’anno, ad aprile 2019 la richiesta di prestiti alle famiglie ha totalizzato un ulteriore segno positivo con il 6,9% di domande in più rispetto allo stesso mese del 2018.

. Al raggiungimento dell’importante performance hanno contribuito sia i prestiti finalizzati cresciuti del +7,6%, che prestiti personali, aumentati a loro volta del +6,0%.

Le buone notizie però non finiscono qui. Il mese scorso ha visto pure il parallelo incremento dell’importo medio richiesto, +1,2% sull’anno scorso, che nell’aggregato di finanziamenti personali e finalizzati ha raggiunto la cifra di 9.730 euro. Importo niente affatto banale, visto che si tratta del record assoluto degli ultimi 7 anni. In media gli italiani hanno chiesto prestiti personali per 12.944 euro (+0,5%) e prestiti finalizzati del valore di 6.841 euro (+3,0%).

Relativamente alla distribuzione delle richieste di prestiti alle famiglie per fascia di importo, l’indagine CRIF di aprile 2019 ha evidenziato una crescita del +0,6% per le classi superiori ai 10.000 euro e la contestuale diminuzione del -0,4% della fascia inferiore ai 5.000 euro. Quest’ultima, comunque, è risultata anche per il mese in oggetto la classe preferita con il 42,4% del totale.

Per quanto riguarda invece la distribuzione delle domande per durata del finanziamento, la classe in cui si sono indirizzate le preferenze dei consumatori italiani si è confermata quella di durata superiore ai 5 anni con il 28,1% del totale. Al secondo posto la classe 25 - 36 mesi con il 16,2% seguita dalla classe 48 - 60 mesi con il 14,2%.

Ultimi dati disponibili, infine, quelli della distribuzione delle richieste di prestito in base all’età. Ad aprile 2019 ha prevalso la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni con una quota pari al 25,3% del totale, appena davanti alla fascia tra i 35 e i 44 anni con il 22,4%. Più in generale è proseguito lo spostamento verso le classi di età superiori ai 55 anni (+0,5%), dinamica non particolarmente incoraggiante per le generazioni più giovani.