Quello attuale è un momento particolarmente favorevole per i prestiti, come conferma il numero di richieste effettuate da parte degli italiani. Secondo i dati di settore, infatti, a febbraio 2019 è stato registrato un incremento delle richieste di finanziamenti pari all’1,2%, con un picco del +2,6% relativo ai prestiti alle famiglie.

Tali dati, diffusi dalla Banca d’Italia, vanno a sottolineare una positiva contingenza legata alle condizioni favorevoli dell’ultimo periodo, in particolare per quanto riguarda i tassi di interesse. Scopriamo quindi quali sono gli aspetti da approfondire in fase di scelta.

Se è vero che il periodo è ottimo per chi deve richiedere un finanziamento, dall’altro è necessario fare sempre molta attenzione in sede di scelta. L’obiettivo, infatti, è trovare una proposta che sia adeguatamente in linea con la propria situazione finanziaria e con le proprie aspettative. Per prima cosa occorre quindi valutare i tassi, dunque  il TAN e TAEG rispettivamente il tasso percentuale richiesto dal creditore che emette il prestito e il costo totale del credito a carico del richiedente, comprendente oneri e interessi vari).

Serve poi analizzare anche la rata mensile e sceglierne una che sia effettivamente sostenibile per le proprie risorse: in linea generale, gli istituti bancari non prendono in considerazione richieste di prestito che implicano una rata superiore al 30-35% dello stipendio. Il richiedente, infatti, dovrà riuscire a dimostrare la sua capacità di rimborso (chiamata anche “MERITO CREDITIZIO"), in modo da rassicurare la banca ma anche per non ritrovarsi con una rata più consistente di quanto possa sostenere mensilmente, con tutte le conseguenze del caso.

L’ultimo elemento da porre al vaglio è il tasso zero: spesso, infatti, i prestiti pubblicizzati come tali non lo sono realmente e il più delle volte è solo il TAN a esserlo, mentre il TAEG lievita al fine di bilanciare questa apparente convenienza.